La Redazione La Redazione - 21 aprile 2015

Come difendersi dall’assurdità degli studi di settore

Continuiamo a ricevere da molti colleghi lamentele circa l’operato dell’Agenzia delle entrate che sulla base degli studi di settore continua a notificare richieste di pagamento di imposte su redditi in realtà mai percepiti dagli agenti. La Corte di Cassazione ha più volte evidenziato come gli studi di settore non costituiscano un fatto concreto, ma rappresentino un’estrapolazione statistica di dati acquisiti su campioni di contribuenti con la conseguenza  che i valori attribuiti al contribuente non possono supportare l’accertamento, che anzi deve essere fondato su elementi concreti. In particolare la Cassazione ha già ritenuto illegittimo, in più di una occasione accertamenti fondati Continua »

La Redazione La Redazione - 16 aprile 2015

Cosa fare se non si riceve la certificazione dei compensi ai fini della dichiarazione dei redditi

Specialmente durante il periodo che precede la dichiarazione dei redditi riceviamo dagli agenti richieste su come comportarsi laddove non ricevano (o in alcuni casi non riescano ad ottenere) dalla mandante la certificazione dei compensi percepiti. Ricordiamo a tal proposito che sul punto l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione numero 68/E del 2009, ha specificato che al contribuente, che non sia in grado di esibire la certificazione, è consentito scomputare in modo legittimo quanto pagato a titolo di imposta a condizione: “che sia in grado di documentare l’effettivo assoggettamento a ritenuta tramite esibizione congiunta della fattura e della relativa documentazione, proveniente Continua »

La Redazione La Redazione - 1 aprile 2015

Quando l’inadempimento della mandante giustifica il recesso per giusta causa

Una sentenza della Cassazione dà ragione ad un nostro collega

La valutazione della gravità dell’inadempimento ai fini dell’eventuale recesso per giusta causa è sempre fonte di contestazione fra aziende preponenti ed agenti. Anche per gli addetti ai lavori non è sempre facile individuare con certezza comportamenti e/o inadempimenti che, con sicurezza, possano essere considerati di una tale gravità da giustificare il recesso in tronco di una delle parti. Se è pacifico che il mancato versamento dei contributi previdenziali o la sistematica violazione dell’esclusiva siano comportamenti tali da legittimare un recesso per giusta causa, sono molte le condotte che rimangono in una linea d’ombra e che spesso inducono, prudentemente, i consulenti Continua »