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La Redazione La Redazione - 30 Settembre 2019

Camera di Commercio, l’Usarci crea inutile allarmismo

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Siamo alle solite.
Si allarmano inutilmente tutti gli Agenti di Commercio, rubandogli tempo prezioso, al solo scopo di ottenere consenso e visibilità.
L’Usarci ha recentemente inviato agli agenti di commercio una comunicazione, i cui toni stanno creando un inutile allarmismo, prefigurando una sorta di controllo massivo di tutti gli agenti di commercio da parte delle varie CCIAA. Infatti la mail in questione si apre dicendo che: “Diverse Camere di Commercio stanno mandando delle PEC a TUTTI gli agenti di commercio perché provvedano, entro 60 gg dal ricevimento della comunicazione, alla conferma dei requisiti per esercitare l’attività di agente o rappresentante”.
In realtà NON È affatto così!
Ecco come stanno VERAMENTE le cose.
Non è affatto vero che le mail stiano arrivando a tutti, bensì – e questa è una differenza fondamentale – siamo a conoscenza di comunicazioni inviate ad alcuni agenti che non avevano a suo tempo provveduto agli adempimenti e per i quali ora è scattato il provvedimento inibitorio dell’attività.
Come potete comprendere si tratta di ben altra e differente situazione che ovviamente non coinvolge la maggioranza degli agenti che sono in regola con gli adempimenti previsti.  A ciò si aggiunga che quanto paventato dall’Usarci risulterebbe ancor più strano a fronte del fatto che le Camere di Commercio hanno comunque riaperto il termine per regolarizzarsi fino al 31.12.2019.  Altra cosa ancora è la verifica, almeno una volta ogni cinque anni dalla data di presentazione della SCIA, della permanenza dei requisiti che consentono all’impresa lo svolgimento dell’attività. In caso di sopravvenuta mancanza di uno di essi, il Conservatore del Registro delle Imprese avvia il procedimento di inibizione alla continuazione dell’attività e adotta il conseguente provvedimento, salvo l’avvio di procedimenti disciplinari o l’accertamento di violazioni amministrative. Ma non ci risulta che tali attività di verifica siano state ancora avviate e nessun associato, sul territorio nazionale, ha contattato il Sindacato per chiarimenti in merito a tali eventuali controlli. Quindi allo stato attuale quello che sta accadendo è che le Camere di Commercio stanno inviando comunicazioni a quegli agenti nei cui confronti è stata riscontrata una qualche irregolarità al fine di consentire loro – entro 60 giorni dal ricevimento della PEC – la regolarizzazione della posizione. Nessun obbligo quindi e nessun adempimento generalizzato nei confronti della categoria…
Lasciamo lavorare serenamente i colleghi e non creiamo inutili allarmismi come piace fare a qualche associazione in cerca di visibilità…
Per coloro che hanno ricevuto comunicazioni dalla Camera di Commercio le nostre sedi sono a disposizione per ogni ulteriore informazione ed ausilio potesse rendersi necessario.

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