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La Redazione La Redazione - 2 Marzo 2015

Come calcolare l’anzianità di un rapporto ai fini del preavviso

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Come devo calcolare il preavviso? La situazione per molti non è chiara e necessità di precisazioni specialmente in relazione al momento da prendere in considerazione per valutare l’anzianità del rapporto. Un agente monomandatario che lavora da 8 anni con un’azienda e che ha ricevuto disdetta chiede per esempio se ha diritto ad un preavviso di 6 mesi (come dice l’azienda) o di 8 mesi dal momento che quando il rapporto terminerà avrà maturato un’anzianità di 9 anni (9 anni e 3 mesi per la precisione). In realtà l’operato dell’azienda è corretto ed il termine di preavviso spettante nel caso di specie è di 6 mesi.
L’art. 10 dell’AEC Commercio del 20 febbraio 2009  prevede infatti al 3° comma che: Ai fini del computo della misura del preavviso dovuto, si farà riferimento alla durata complessiva del contratto intendendosi il periodo intercorso dalla stipula dello stesso sino al momento di ricevimento della comunicazione di recesso” (identica sul punto è la previsione contenuta nell’art. 9, co. 3 AEC Industria del 30 luglio 2014). Pertanto poiché la norma pattizia prevede che
otto mesi di preavviso spettino solo per rapporti dal “nono anno di durata del rapporto in poi” e poiché alla data di ricevimento della comunicazione di recesso il rapporto contrattuale era in essere da 8 anni e 9 mesi, il preavviso
dovuto era di 6 mesi come comunicato dalla ditta mandante.

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