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La Redazione La Redazione - 13 Ottobre 2014

Elezioni Enasarco, occorrono regole uguali per tutti.

No ad alchimie per escludere chi vuole davvero il cambiamento

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Dopo quanto riportato sul Sole24Ore (vedi articolo precedente) l’Enasarco ha dovuto fare una rettifica rispetto a quanto inizialmente prospettato, che però non cambia le cose. Infatti nella prima bozza di proposta modifica statutaria era indicato che la possibilità di concorrere alle elezioni fosse prevista per

–          Congiuntamente o disgiuntamente, le associazioni di categoria che abbiano negoziato e sottoscritto gli accordi economici collettivi e successivamente, abbiano negoziato e sottoscritto con la Fondazione la convenzione per la gestione dell’indennità di scioglimento del rapporto di agenzia (…) vigente al momento della sessione elettorale;

–          Mediante sottoscrizione da parte almeno del 5% dei soggetti provvisti di elettorato attivo(…)

mentre nella stesura finale, deliberata dal cda dell’ente  lo scorso 9 ottobre e proposta attualmente all’approvazione del Ministero del Lavoro,  la possibilità di presentare liste sarebbe prevista per:

– congiuntamente o disgiuntamente, le associazioni di categoria comparativamente più rappresentative che abbiano negoziato e sottoscritto accordi economici collettivi e conseguenti convenzioni con la Fondazione, vigenti al momento della sessione elettorale, per lo svolgimento delle attività istituzionali previste all’articolo 2 del presente Statuto;

– mediante sottoscrizione da parte almeno del 3% per cento dei soggetti provvisti di elettorato attivo per la componente di appartenenza.

Al di là di formule piuttosto astruse, che solo gli addetti ai lavori riescono a comprendere appieno, e della diminuzione del numero di firme da raccogliere (in pratica da 12.500 a 7.500) resta il fatto che i requisiti richiesti per non incorrere nell’obbligo di raccogliere le firme rImangono  “tagliati su misura” per le stesse associazioni che già siedono nel cda e che li hanno studiati. Non si capisce perché – o forse si capisce fin troppo –la sola Federagenti, tra le associazioni rappresentative della categoria – debba essere obbligata a raccogliere circa 7.500 firme per presentare una propria lista.

Tanto per essere chiari,  per quanto ci riguarda le firme da raccogliere possono anche essere 10.000 o più, purché tale obbligo valga per tutti, nessuno escluso. Sarebbe l’occasione giusta per contarci una volta per tutte e per conoscere il grado di rappresentanza di alcuni sindacati all’interno della categoria.

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