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La Redazione La Redazione - 26 Gennaio 2016

Enasarco, oltre 5 milioni di euro per il contact center

L'affidamento a società esterne è una scelta incomprensibile per i sindacati interni

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Pubblichiamo un recentissimo comunicato a firma dei sindacati interni dei dipendenti della Fondazione Enasarco (Cisl, Uil, Ugl, Cisal, Usb) relativo alla scelta di esternalizzare il servizio di contact center della Fondazione quando invece ci sarebbe la possibilità di affidare il servizio a risorse interne, con conseguente forte risparmio. Chiaramente anche Federagenti  chiederà i necessari  chiarimenti a Enasarco.

“E’ apparsa sul sito della Fondazione la pubblicazione della gara relativa al nuovo affidamento del servizio di “contact center”. In un periodo in cui, come ci si dice, il Progetto Mercurio si avvia a compimento, determinando inevitabilmente a breve la necessità di ricollocare il personale che lavora al Servizio Patrimoniale – geometri compresi – l’Amministrazione continua nella politica di esternalizzazione di alcuni servizi che, ricordiamo, è stato chiesto più volte di non affidare a società esterne, ma di cercare all’interno della Fondazione le risorse necessarie per lo svolgimento di tali attività.  A maggior ragione oggi, con la certezza dei futuri esuberi di personale, tale scelta appare incomprensibile ed estremamente costosa. Parliamo infatti di una commessa del valore di oltre cinque milioni di euro, quando ad oggi non viene comunicato alcunché riguardo all’apertura del tavolo sindacale per il rinnovo del C.I.A.. Nel frattempo, come più volte denunciato,  si continuano a spendere milioni di euro per consulenze legali quando all’interno della Fondazione non mancano di certo le potenziali risorse per coprire queste esigenze. Evoluzioni potenzialmente positive come l’introduzione del protocollo unico aziendale, vengono inficiate da implementazioni approssimative, anche queste affidate a società esterne con il risultato paradossale che le attività correnti, anziché trarre beneficio dalle nuove metodologie, subiscono rallentamenti significativi ed un ulteriore aggravio per gli addetti, altra attività che avrebbe potuto trovare realizzazione all’interno del SIT con risultati fattuali ed economici, sicuramente, di maggior rilievo. “Le scriventi OO.SS. chiedono pertanto una immediata risposta alle varie richieste più volte formulate e la convocazione di un immediato riscontro in merito.”

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