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La Redazione La Redazione - 22 ottobre 2010

Interrogazione parlamentare di Lannutti (IDV)

il 21 ottobre 2010, sugli investimenti finanziari delle Casse privatizzate tra cui Enasarco

LANNUTTI – Ai Ministri del lavoro e delle politiche sociali, dell’economia e delle finanze e della giustizia – Premesso che:

l’indagine parlamentare della Commissione bicamerale di controllo sull’attività degli enti gestori di forma obbligatoria di previdenza e assistenza sociale ha fatto emergere l’allarmante e grave situazione economico-finanziaria in cui versano le Casse di previdenza dei liberi professionisti Italiani;

il dato più allarmante è riferito al fatto che le Casse di previdenza hanno investito fra gli anni 2007 e 2008 oltre 125 milioni di euro in titoli Lehman Brothers e oltre 3 miliardi di euro in titoli strutturati, comportandosi come banca d’affari e non già come veri enti di previdenza che dovrebbero gestire con oculatezza e prudenza i risparmi degli iscritti;

il quotidiano “Italia Oggi” nell’articolo, pubblicato il 2 agosto 2010, avente per titolo: “I buchi neri delle casse ” riportava: “Nei bilanci degli enti di previdenza 125 milioni di obbligazioni Lehman e oltre 3 miliardi di titoli strutturati. Cartellino rosso dalla bicamerale di controllo. Sostanzialmente persi i primi, molto problematici da recuperare i secondi”;

sono le Casse degli agenti di commercio (Enasarco), dei medici (Enpam) e degli agronomi, forestali, geologi, attuari e chimici (Epap) quelle più esposte. Anche se un po’ tutti stanno pagando il prezzo di investimenti ad alto rischio, andati benissimo in termini di rendimento magari per due o tre o anche cinque anni e poi scivolati nelle sabbie mobili delle ristrutturazioni;

il quotidiano economico riporta il risultato più eclatante del lavoro della commissione bicamerale di controllo “L’organo politico di vigilanza aveva già passato al setaccio i bilanci consuntivi del 2004-2006 e il preventivo 2007. Ne era emerso un quadro piuttosto confuso e una pericolosa propensione delle casse agli investimenti ad alto rischio: il 70 per cento del capitale è infatti collocato in titoli mobiliari. Uno scenario che la recente crisi rischiava i ingarbugliare ancor di più. Da qui l’esigenza di una indagine più accurata sugli effetti dello tzunami finanziario del 2007/2008. E le sorprese non sono mancate. Ci sono casse meno esposte ed altre che invece dovranno leccarsi le ferite per qualche anno, ma non c’è dubbio, questo almeno il giudizio della commissione di controllo, che negli ultimi tempi sia stato troppo elevato il ricorso alla leva finanziaria”,

si chiede di sapere:

se i Ministri in indirizzo a cui sono affidati compiti di ispezione e controllo abbiano mai compiuto attività di sorveglianza e ispezione su una gestione basata su investimenti troppo rischiosi per degli enti che hanno l’obiettivo di garantire le pensioni e non generare alti rendimenti;

se siano a conoscenza del motivo per cui ben 22 Casse di previdenza abbiano investito, nello stesso periodo, una così ingente somma, pari a 125 milioni di euro, sulla stessa banca d’affari Lehman Brothers, banca successivamente fallita quasi all’improvviso;

quanto siano a rischio i risparmi dei professionisti iscritti alle Casse di previdenza in questione;

se risulti che i vertici delle Casse fossero consapevoli dei gravi rischi a cui esponevano i risparmi degli iscritti;

chi siano i consulenti finanziari ed economici delle Casse, se siano tra di loro collegati e/o se siano collegabili alla stessa Lehman Brothers;

quali siano stati i criteri di scelta, se ce ne sono stati, dei consulenti;

se corrisponda al vero che i nominativi dei consulenti finanziari siano stati “segnalati” da ambienti vicini o molto vicini ai Ministri vigilanti;

se sia da ritenersi possibile, stando alla tabella pubblicata da “Italia Oggi”, una unica “regia” che “indirizzava” ad investire ingenti somme di denaro su una Banca, poi fallita;

se risulti al Governo che vi siano responsabilità da parte dei vertici delle Casse e degli organi di controllo e nell’eventualità quali iniziative intenda adottare al riguardo;

quali iniziative intenda assumere al fine di garantire agli iscritti delle Casse controlli più accurati e maggiore trasparenza su ciò che accade all’interno delle gestioni.