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	<title>FederAgenti &#187; Notizie</title>
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		<title>Il 1° maggio degli agenti di commercio</title>
		<link>http://www.federagenti.org/notizie/sindacaato/il-1-maggio-degli-agenti-di-commercio-761</link>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 09:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Gaburro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacato]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione della festa dei lavoratori ritengo utile una riflessione in merito alle diverse misure di recente approntate dal cd &#8220;governo dei tecnici&#8221; che a brevissimo impatteranno sulla nostra categoria. I dati sono molto preoccupanti, perché se le piccole e medie imprese del nostro territorio hanno tenuto nel 2011, l’anno in corso rischia di riservare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="mceTemp mceIEcenter"></div>
<p align="left">In occasione della festa dei lavoratori ritengo utile una riflessione in merito alle diverse misure di recente approntate dal cd &#8220;governo dei tecnici&#8221; che a brevissimo impatteranno sulla nostra categoria.</p>
<p align="left">I dati sono molto preoccupanti, perché se le piccole e medie imprese del nostro territorio hanno tenuto nel 2011, l’anno in corso rischia di riservare ulteriori brutte sorprese a causa delle diverse &#8220;novità&#8220;, sopratutto di natura fiscale, che incideranno sulla crescita della nostra economia.</p>
<div id="attachment_780" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.federagenti.org/wp-content/uploads/Primo-Maggio-Striscione1.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-780" title="Primo Maggio Striscione" src="http://www.federagenti.org/wp-content/uploads/Primo-Maggio-Striscione1-300x112.jpg" alt="Un momento della Manifestazione" width="300" height="112" /></a><p class="wp-caption-text">Un momento della Manifestazione</p></div>
<p align="left">Piccole e medie imprese che sono nella stragrande maggioranza dei casi i datori di lavoro degli agenti di commercio, che rischiano così di trovarsi improvvisamente senza lavoro e senza alcun ammortizzatore sociale.</p>
<p align="left">Consideriamo poi che gli analisti di mercato stimano in circa 1500 euro il rincaro annuo previsto per le famiglie, ma in realtà per noi sarà ancora più alto poiché gli aumenti colpiranno beni e servizi largamente utilizzati dalla categoria per lo svolgimento della propria attività.</p>
<div id="attachment_817" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.federagenti.org/wp-content/uploads/Primo-Maggio-Bandiere.jpg" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-817 " title="Primo Maggio Bandiere" src="http://www.federagenti.org/wp-content/uploads/Primo-Maggio-Bandiere-300x225.jpg" alt="I manifestanti per le strade di Cosenza" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">I manifestanti per le strade di Cosenza</p></div>
<p align="left">Mi riferisco in particolare all&#8217;aumento dell&#8217;assicurazione auto, dei pedaggi autostradali e del carburante. Incrementi che colpiscono il bene strumentale per eccellenza dell&#8217;agente di commercio, ovverosia l&#8217;autovettura.</p>
<p align="left">Passando ad un altro tema scottante, sul fronte della lotta all’evasione il decreto Salva Italia rilancia l’utilizzo degli studi di settore.<br />
I contribuenti non  in linea con gli studi subiranno verifiche che terranno conto anche delle informazioni fornite dalle banche sui conti correnti.<br />
Su quest&#8217;ultimo punto, Federagenti ha chiesto all&#8217;Esecutivo l’abolizione degli Studi di settore. Strumento a nostro avviso inutile e che oggi limita fortemente la libera iniziativa imprenditoriale dell’agente/rappresentante di commercio.</p>
<p align="left">Allo stesso modo, abbiamo chiesto l&#8217;abolizione dell&#8217;Irap per gli agenti operanti in forma individuale. Il paradosso è che pur in presenza di una giurisprudenza ormai consolidata a favore di tale impostazione, l&#8217;amministrazione tributaria continua ad appellarsi con un enorme aumento del contenzioso, dei tempi e dei costi dello stesso a carico dello Stato.</p>
<p>Altra grande novità è la Riforma delle pensioni, con l’abolizione della pensione di anzianità e la piena adozione del sistema contributivo. Per gli agenti di commercio salgono le aliquote contributive dell’1,3%  per quest’anno, poi l’aumento sarà dello 0,45% fino ad arrivare ad un’aliquota del 24%.</p>
<div id="attachment_818" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.federagenti.org/wp-content/uploads/Primo-Maggio-Cosenza.jpg" target="_blank"><img class="wp-image-818 " title="Primo Maggio Cosenza" src="http://www.federagenti.org/wp-content/uploads/Primo-Maggio-Cosenza-300x225.jpg" alt="Una foto dei nostri Associati" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Una foto dei nostri Associati</p></div>
<p align="left">Molto sinteticamente poiché il sistema Italia produce meno, ci sono meno soldi per le pensioni. Ma essendoci sempre più pensionati, a parità di condizioni l&#8217;assegno pensionistico sarà minore. Non solo questo approccio ragionieristico non garantisce più ai futuri pensionati le &#8220;condizioni di vita dignitose ed adeguate&#8221; esplicitamente previste dalla Costituzione per la generalità dei cittadini italiani, ma per gli agenti di commercio la situazione è addirittura ulteriormente compromessa dal fatto di versare due previdenze obbligatorie, Inps ed Enasarco. Questo mentre gli altri professionisti hanno un’unica previdenza obbligatoria gestita da una cassa privata che, naturalmente è sostitutiva della previdenza INPS ed, eventualmente, una previdenza integrativa cui sono liberi di accedere.</p>
<p>La previdenza Enasarco viene definita integrativa di quella Inps, ma in realtà dopo le riforme seguite alla privatizzazione non svolge più alcuna funzione di supplenza e quindi duplica le prestazioni dell&#8217;Inps facendo pagare alla categoria i costi di una gestione superflua ed inutile. La nostra richiesta è quella di far confluire l&#8217;Enasarco in una gestione separata dell&#8217;Inps con il duplice risultato di garantire immediate e consistenti riduzioni di spese e di uniformare e migliorare le prestazioni previdenziali.</p>
<p>Quanto alla Riforma del Lavoro,<strong> </strong>se tra i tanti obiettivi della stessa si annovera il tentativo di stanare le p.iva fittizie perché è stata lasciata fuori la figura dell&#8217;agente di commercio? Come ben sappiamo moltissimi agenti operano come monomandatari di fatto, in un regime praticamente da parasubordinati. Perché la Manovra non ha inteso salvaguardare questi lavoratori, ai quali attualmente sono riconosciute tutele nettamente minori?</p>
<p>Da parte nostra abbiamo lanciato una serie di proposte all&#8217;Esecutivo ed ai  rappresentanti dei partiti politici affinché quelle misure ancora in corso di individuazione contemplino mezzi a sostegno della professione &#8211; quali ad es. agevolazioni fiscali a favore dell&#8217;agente di commercio, oppure ancora facilitazioni per l&#8217;accesso al credito attraverso il sistema bancario, o ancora l&#8217;immediata fruizione del pacchetto &#8220;sblocca imprese&#8221; per renderle competitive sui mercati e creare nuove opportunità lavorative &#8211; e siano il più possibile in linea con l&#8217;aspirazione della categoria di contribuire concretamente al rilancio del nostro paese. Ai tecnici ed ai politici &#8211; che parlano di almeno altri due anni da &#8220;lacrime e sangue&#8221; &#8211; recapitiamo un messaggio, <strong>siamo abituati alla trincea, ma almeno dateci gli elmetti!</strong></p>
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		<title>Parte il Corso di certificazione di qualità a Chieti.</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 07:38:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[La FEDERAGENTI di Francavilla al Mare (CH) organizza un Seminario sulla “Certificazione di Qualità” rivolto agli Agenti &#38; Rappresentanti di Commercio. Tale riconoscimento ha valore europeo, fornisce notevoli sostegni competitivi e professionali e crea vantaggi contrattuali verso il Mercato che segue sempre più la strada della Qualità e delle Competenze Certificate. Il Seminario &#8211; gratuito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La FEDERAGENTI di Francavilla al Mare (CH) organizza un Seminario sulla “Certificazione di Qualità” rivolto agli Agenti &amp; Rappresentanti di Commercio. Tale riconoscimento ha valore europeo, fornisce notevoli sostegni competitivi e professionali e crea vantaggi contrattuali verso il Mercato che segue sempre più la strada della Qualità e delle Competenze Certificate.<br />
Il Seminario &#8211; gratuito &#8211; si svolgerà presso il PARK HOTEL ALCIONE, Viale Alcione n. 59 Francavilla Al Mare (CH) il giorno 14.04.2012 dalle ore 10,30 alle 12,30<br />
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		<title>Slitta la Comunicazione riguardante i beni concessi in godimento ai soci o ai familiari.</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 15:03:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Baldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiscale]]></category>

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		<description><![CDATA[Prorogata la scadenza dal 02 aprile, al 15 ottobre 2012, per l’invio della comunicazione dei beni concessi in godimento ai soci e ai familiari, che riguarda chi esercita attività d’impresa, sia in forma individuale sia collettiva. La norma introdotta dalla manovra di Ferragosto, con il decreto legge 138/2011, convertita poi in legge 148/2011, prevede l’obbligo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prorogata la scadenza dal 02 aprile, al 15 ottobre 2012, per l’invio della comunicazione dei beni concessi in godimento ai soci e ai familiari, che riguarda chi esercita attività d’impresa, sia in forma individuale sia collettiva.</p>
<p>La norma introdotta dalla manovra di Ferragosto, con il decreto legge 138/2011, convertita poi in legge 148/2011, prevede l’obbligo di inviare la comunicazione allo scopo di definire tutti quei beni che, seppur di proprietà della società, sono concessi in godimento a soci e familiari, per un corrispettivo annuo inferiore al valore di mercato. La differenza tra questi due valori concorre alla formazione del reddito complessivo del socio o familiare, come reddito diverso e i costi di tali beni non sono ammessi in detrazione in sede di determinazione del reddito d’impresa.</p>
<p>Devono essere comunicati i dati anagrafici dei soci o dei familiari che hanno ricevuto in godimento i beni dell’impresa (articolo 2, comma 36-sexiesdecies del Dl n. 138/2011). L’obbligo della comunicazione si estende:</p>
<ul>
<li>ai finanziamenti e alle capitalizzazioni effettuati dai soci nei confronti della società concedente;</li>
<li>ai beni concessi in godimento dall’impresa ai soci, inclusi i familiari;</li>
<li>ai beni concessi in godimento dall’impresa ai soci, inclusi sempre i familiari di altra società appartenente al medesimo gruppo;</li>
<li>ai finanziamenti o alle capitalizzazioni in corso.</li>
</ul>
<p>I beni concessi in godimento sono stati suddivisi in sei categorie: autovetture, altri veicoli, unità da diporto, aeromobili, immobili e altri, sono esclusi dall’obbligo di comunicazione i beni di valore non superiore ai 3.000 euro.</p>
<p>L’invio dei dati anagrafici, dei soci o dei familiari dell’imprenditore che hanno ricevuto in godimento beni di proprietà dell’impresa, con le informazioni dettagliate dei beni, può essere assolto sia dal titolare della società, sia dai soci o dai familiari.</p>
<p>Nella comunicazione devono essere indicati:</p>
<p>- per le persone fisiche, il codice fiscale, i dati anagrafici e lo stato estero di residenza;</p>
<p>- per i soggetti diversi dalle persone fisiche, il codice fiscale, la denominazione e il comune del</p>
<p>domicilio fiscale o lo stato estero di residenza.</p>
<p>- la tipologia di utilizzazione del bene, specificando se l’utilizzo è esclusivo o meno;</p>
<p>- la tipologia, l’identificativo dell’eventuale contratto e la relativa data di stipula;</p>
<p>- la categoria del bene, la durata della concessione (data d’inizio e fine), il corrispettivo e il relativo valore di mercato;</p>
<p>- l’ammontare dei finanziamenti e delle capitalizzazioni.</p>
<p>L’intervento normativo, ha la finalità di riportare l&#8217;intestazione dei beni all&#8217;effettivo utilizzatore, scoraggiando l’occultamento di beni, che, di fatto, sono utilizzati dai soci o dei familiari dell’imprenditore, che ne traggono immediata utilità, recuperando base imponibile non dichiarata.</p>
<p>Arduo identificare quanti e quali beni inserire nella comunicazione, i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate non sono stati molti e le interpretazioni hanno dato luogo a numerosi dibattiti, che se non chiariti daranno luogo a contenziosi.</p>
<p>Per le società o le imprese individuali che concedono beni in uso a soci o a familiari per un corrispettivo annuo inferiore al valore di mercato, si generano due effetti:</p>
<p>-          per la società, i costi concernenti, i beni concessi in uso non sono ammessi in deduzione (comma 36-quaterdecies, articolo 2);</p>
<p>-          per il socio o familiare, la differenza tra il valore di mercato del diritto di godimento e il corrispettivo annuo è imponibile quale reddito diverso ai sensi della nuova lettera h-ter) dell&#8217;articolo 67, comma 1, del Tuir.</p>
<p>Per quanto concerne il socio o familiare, è l’articolo 67 del Tuir a stabilire che i redditi ivi indicati, rilevano soltanto se conseguiti al di fuori dell&#8217;esercizio d’imprese, arti o professioni ovvero non in qualità di lavoratore dipendente. Ne consegue che se il socio o il familiare riveste anche la qualifica di lavoratore, la penalizzazione non scatta dovendo lasciare spazio alle regole di tassazione dei fringe benefit già previste nell&#8217;ambito dei redditi di lavoro dipendente.</p>
<p>In tal senso si è espressa, in via ufficiosa, la stessa Agenzia delle Entrate a  proposito della concessione in uso dell&#8217;autovettura all’amministratore/socio che sia anche dipendente della società, che resta assoggettata alla specifica disciplina sui fringe benefit di cui all&#8217;articolo 51 del Tuir.<br />
L&#8217;indeducibilità dei costi prevista dal comma 36-quaterdecies si deve quindi ritenersi applicabile solo in mancanza, nell&#8217;ambito dei redditi d&#8217;impresa, di disposizioni che, a prescindere da ogni altra circostanza, limitano la deducibilità dei costi relativi ai beni concessi in godimento.</p>
<p>È il caso, ad esempio, della concessione in uso dei veicoli a deducibilità limitata di cui all&#8217;articolo 164 del Tuir, per il quale dovrebbe continuare ad applicarsi la disciplina prevista. Interpretazione che sembra avvalorata anche dalle Entrate, laddove sull’analoga questione nei confronti dell&#8217;utilizzatore, ha precisato che le nuove disposizioni trovano applicazione solo nel caso in cui il Tuir «non preveda specifiche norme che limitano la deducibilità dei costi che si riferiscono ai beni concessi in godimento in capo al concedente».</p>
<p>I quesiti irrisolti, sono tanti e complessi, sia per quanto riguarda il contenuto della comunicazione, sia dal punto di vista sostanziale e sanzionatoria, che speriamo, saranno colmati da circolari esplicative, prima della prossima scadenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Continuano le interrogazioni parlamentari sulla previdenza degli agenti di commercio.</title>
		<link>http://www.federagenti.org/notizie/continuano-le-interrogazioni-parlamentari-sulla-previdenza-degli-agenti-di-commercio-688</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 10:55:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Orlando</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enasarco]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>

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		<description><![CDATA[Si riporta integralmente il testo di una interrogazione (la 4-06957) presentata dal Senatore CARLO VIZZINI Presidente della 1^ commissione Affari Costituzionali del Senato nella seduta dello scorso martedì 28 febbraio incentrata sulle profonde anomalie del regime pensionistico Enasarco che Federagenti da anni denuncia. Il fatto che, in questo momento di profonda revisione ed innovazione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si riporta integralmente il testo di una interrogazione (la 4-06957) presentata dal Senatore CARLO VIZZINI Presidente della 1^ commissione Affari Costituzionali del Senato nella seduta dello scorso martedì 28 febbraio incentrata sulle profonde anomalie del regime pensionistico Enasarco che Federagenti da anni denuncia.</p>
<p>Il fatto che, in questo momento di profonda revisione ed innovazione del sistema previdenziale nazionale (con l’accorpamento in INPS del polo previdenziale pubblico e di quello dei lavoratori dello spettacolo) si guardi con attenzione all’attuale regolamentazione della previdenza integrativa della Fondazione Enasarco, lascia ben sperare perché in un futuro – che speriamo –  più prossimo possibile il legislatore sappia porre rimedio con scelte coraggiose, ma in linea con quelle già intraprese, alle problematiche e gravi sperequazioni insite nella previdenza degli agenti e rappresentanti di commercio, restituendo fiducia e certezze ad oltre 350.000 famiglie.</p>
<p>Ecco il testo: “Considerato che: Enasarco (Ente nazionale di assistenza per agenti e rappresentanti di commercio), in ottemperanza al decreto legislativo n. 509 del 1994, è una fondazione di pubblico interesse relativa alla previdenza obbligatoria degli associati ed è sottoposta alla vigilanza dei Ministro dei lavoro e delle politiche sociali; l&#8217;ordinamento pensionistico italiano prevede per la Fondazione Enasarco una copertura contributiva di natura integrativa con contribuzione obbligatoria; i soggetti che sono obbligati a versare i contributi ad Enasarco sono contemporaneamente obbligati a versare i contributi anche all&#8217;Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps), in quanto lavoratori autonomi esercenti il commercio, determinandosi in tal modo una doppia contribuzione obbligatoria in contrasto con la natura e con la disciplina del sistema pensionistico integrativo, che per le altre categorie ha natura volontaria; per gli iscritti a Enasarco, a differenza degli altri lavoratori iscritti ad un fondo di previdenza obbligatorio, opera quindi la preclusione di poter beneficiare degli istituti della ricongiunzione o della totalizzazione dei versamenti erogati ad enti previdenziali diversi. Più precisamente, mentre la ricongiunzione prevede la possibilità, estesa anche ai liberi professionisti, di cumulare, ai fini di un unico trattamento pensionistico erogato da un unico ente previdenziale, tutti i diversi periodi contributivi maturati presso diverse gestioni previdenziali, la totalizzazione è invece quel criterio in base al quale ogni ente presso cui siano stati versati dei contributi è tenuto, <em>pro quota</em>, al pagamento del trattamento pensionistico secondo le proprie regole di calcolo a favore del lavoratore che, nel corso della propria storia lavorativa, sia stato iscritto a regimi diversi; per agenti e rappresentanti di commercio, l&#8217;istituto della totalizzazione dei periodi contributivi versati a Enasarco e all&#8217;Inps in concreto non trova applicazione in caso di cessazione dell&#8217;attività, essendo contestuale l&#8217;obbligo di iscrizione e di versamento dei contributi previdenziali sia verso la gestione commercianti dell&#8217;Inps che verso la Fondazione Enasarco; considerata altresì la convenienza e l&#8217;opportunità per il lavoratore di effettuare versamenti volontari (versamenti consistenti a fronte del riconoscimento di una pensione modesta) a un ente che nel corso degli anni non ha sempre dato prova di limpidezza e solidità, essendo stato più volte rifondato, avendo cambiato statuto e avendo dismesso gran parte del proprio patrimonio immobiliare in forme che sono state, talvolta, oggetto di pubblica discussione; atteso, infine, che il regime pensionistico è passato dal sistema retributivo a quello contributivo, si chiede di sapere quali iniziative il Ministro in indirizzo intenda assumere al fine di definire una regolamentazione normativa previdenziale a tutela degli iscritti a Enasarco.</p>
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		<title>La protesta degli agenti</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 00:20:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Manfredo Cornaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[INPS]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo ultimo periodo Federagenti Cisal ha già raccolto decine di migliaia di firme di colleghi &#8211; iscritti e non all&#8217;associazione &#8211; che protestano per il momento di grandissima difficoltà che sta vivendo la categoria. Aderisci cliccando su www.protestaagenti.it Il forte calo dei consumi ed il continuo aumento dei costi (basti pensare al carburante), i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo ultimo periodo Federagenti Cisal ha già raccolto decine di migliaia di firme di colleghi &#8211; iscritti e non all&#8217;associazione &#8211; che protestano per il momento di grandissima difficoltà che sta vivendo la categoria. Aderisci cliccando su <a title="La protesta degli agenti" href="http://www.protestaagenti.it" target="_blank">www.protestaagenti.it</a></p>
<p>Il forte calo dei consumi ed il continuo aumento dei costi (basti pensare al carburante), i vincoli imposti dagli studi di settore ed un regime previdenziale assolutamente iniquo stanno mettendo a serio rischio il futuro di circa 250.000 agenti e rappresentanti di commercio. Partiamo dall&#8217;analisi &#8211; seppur a grandi linee &#8211; delle novità individuate dall&#8217;Esecutivo circa l&#8217;attività dell&#8217;agente di commercio. In primis, relativamente all&#8217;abitazione &#8211; molti agenti dichiarano al Fisco di utilizzare come ufficio la propria dimora &#8211; fa il suo “ ritorno” l’imposta sulla prima casa, che cambia nome in Imu, unendo alla vecchia Ici l’imposta sui rifiuti, da versare tramite F24 a giugno dopo che il proprio comune avrà stabilito se mantenere l’aliquota allo 0,40%, diminuirla o aumentarla dello 0,2%. Sarà sempre prevista una detrazione per abitazione principale di € 200 aumentata di € 50 per ogni figlio fino al compimento dei 26 anni. Inoltre, sempre sul fronte casa arriveranno numerosi aumenti in bolletta, stimati da Nomisma in circa 53 euro l&#8217;anno..<span id="more-230"></span><br />
Passando al nostro bene strumentale per eccellenza, ovverosia l&#8217;autovettura, dovremo fare i conti con l&#8217; aumento del carburante già in essere &#8211; con effetti già purtroppo ben visibili &#8211; con l’aumento del bollo e dei pedaggi autostradali, che si attesterà tra il 3,5% e il 5% e con un aggravio notevole nelle spese di gestione dell’autoveicolo.<br />
Inoltre dal primo ottobre 2012, se non vi saranno interventi in materia fiscale e previdenziale che consentano allo Stato di recuperare gettito, la manovra &#8220;Salva Italia&#8221; agirà sull’Iva con aumenti dell’aliquota ordinaria che passerà dal 21% al 23%, applicata sui carburanti, sui consumi ecc. e con un aumento dell’aliquota intermedia dal 10% al 12% con conseguente aumento dei costi relativi ai prodotti alimentari ed ai servizi turistici, ad esempio alberghi e ristoranti. Tutte spese che incideranno notevolmente anche sulla nostra categoria.<br />
Sul fronte previdenziale la riforma Fornero ha apportato due modifiche importanti per gli agenti, la prima &#8211; già entrata in vigore dal primo gennaio &#8211; è l’aumento delle aliquote dei contributi previdenziali che gli agenti versano all’Inps, che come per tutti i lavoratori autonomi aumenteranno dell’1,3% e poi con un meccanismo graduale di anno in anno fino a raggiungere quota 24% nel 2018.<br />
La seconda novità è l’abolizione della pensione di anzianità e la piena adozione del sistema contributivo con l&#8217;abolizione delle finestre mobili.<br />
Ci pare doveroso sottolineare come a queste misure si aggiunga quanto previsto dall&#8217;Enasarco col nuovo Regolamento in vigore dallo scorso 1° gennaio, che sostanzialmente prevede un notevole aggravio dei contributi da versare ed una diminuzione delle prestazioni offerte agli iscritti.<br />
Sul fronte della lotta all’evasione il decreto Salva Italia rilancia poi l’utilizzo degli studi di settore, prevedendo un doppio livello, da un lato benefici per le imprese e gli autonomi che si adegueranno e compileranno correttamente i modelli, dall’altro verifiche mirate del Fisco nei confronti di chi non si adeguerà.<br />
I contribuenti in linea con gli studi avranno la riduzione di un anno del tempo a disposizione del Fisco per effettuare gli accertamenti, quelli non in linea subiranno verifiche articolate su tutto il territorio tenendo conto anche delle informazioni fornire dalle banche sui conti correnti.<br />
La vera arma per la lotta all’evasione, per i fautori della manovra, saranno proprio le indagini sui c/c, che serviranno a monitorare i soggetti a rischio, per poi procedere all’accertamento.<br />
Per garantire maggiore tracciabilità inoltre non può essere utilizzato contante per pagamenti superiori a € 1000, stesso limite vale anche per gli assegni privi di clausola di non trasferibilità e senza indicazione del beneficiario.<br />
Tutte misure che si sono aggiunte ad un quadro già molto preoccupante per la Categoria. Basti pensare alle continue riduzioni di provvigioni ed ai ritardi nei pagamenti da parte delle mandanti, come anche all&#8217;impossibilita&#8217; pratica ad ottenere finanziamenti da parte del circuito bancario. Per non sottacere del fatto che l&#8217;agente di commercio è un &#8220;precario&#8221; a vita, visto che in caso di risoluzione del mandato per la nostra categoria non è previsto alcun ammortizzatore sociale, e che è l&#8217;unico lavoratore italiano a dover versare due previdenze, entrambe obbligatorie (Inps ed Enasarco)</p>
<p>Federagenti ha chiesto nello scorso mese di Gennaio ai ministeri competenti (Lavoro ed Economia) di essere convocata per illustrare le misure individuate a salvaguardia della categoria, che consentano<br />
- da un punto di vista fiscale, la deducibilita&#8217; totale dei costi professionali (in primis l&#8217;autovettura) e l&#8217;abolizione degli Studi di settore. Strumento a nostro avviso inutile &#8211; in quanto le fatture delle provvigioni emesse dagli agenti di commercio verso le case mandanti costituiscono per queste ultime un elemento di costo interamente deducibile, eliminando in tal modo alla fonte qualsiasi rischio di evasione &#8211; ma che oggi limita fortemente la libera iniziativa imprenditoriale dell&#8217;agente/rappresentante di commercio.<br />
- da un punto di vista previdenziale, la confluenza dell&#8217;Enasarco nell&#8217;Inps o in subordine  prevedano che la previdenza Enasarco divenga veramente integrativa ovverosia su base volontaria;<br />
- un abbassamento del costo dei carburanti ed il riconoscimento di benefici fiscali per la categoria;<br />
- un accesso agevolato e rapido al credito bancario.<br />
L&#8217;auspicio è che finalmente le Istituzioni esaminino con la dovuta attenzione le istanze di una categoria che intermedia circa il 70% del PIL italiano e riveste un ruolo strategico nella filiera economico &#8211; produttiva del nostro Paese.<br />
Se anche tu condividi le nostre proposte e vuoi unirti alla nostra protesta, visita il sito <a title="Aderisci" href="http://www.protestaagenti.it" target="_blank">www.protestaagenti.it</a>. Sarà nostra cura aggiornarti sull&#8217;evolversi della situazione.</p>
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		<title>L&#8217;importanza della corretta compilazione della scheda carburante.</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Mar 2012 10:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Susanna Baldi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fiscale]]></category>

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		<description><![CDATA[La Corte di Cassazione con la sentenza n. 912 del 13/01/2012 – Sezione III Penale- si è occupata del reato di evasione operato tramite l’utilizzazione di fatture e documenti che si riferiscono a operazioni inesistenti o comunque aumentate nell’importo, che nel caso specifico riguardavano le schede carburante. Nel caso preso a esame, è emersa un’errata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte di Cassazione con la sentenza n. 912 del 13/01/2012 – Sezione III Penale- si è occupata del reato di evasione operato tramite l’utilizzazione di fatture e documenti che si riferiscono a operazioni inesistenti o comunque aumentate nell’importo, che nel caso specifico riguardavano le schede carburante.<strong></strong></p>
<p>Nel caso preso a esame, è emersa un’errata compilazione delle schede:</p>
<p>- mancavano i chilometri percorsi;</p>
<p>- i rifornimenti erano effettuati in giorni in cui l’impianto, sprovvisto di self service, era chiuso;</p>
<p>- il consumo medio dichiarato nelle schede era nettamente superiore a quello indicato dalla casa costruttrice;</p>
<p>- i gestori dell’impianto di distribuzione hanno poi, disconosciuto sigle e firme apposte.</p>
<p>La Corte ha quindi confermato l’esistenza del reato di dichiarazione fraudolenta per annotazioni di operazioni inesistenti, ribadendo l’importanza della corretta compilazione delle schede carburante.</p>
<p>La Cassazione già con la Sentenza del 18.02.2011 n. 3947, aveva stabilito che ai fini della deducibilità dei costi per l’acquisto di carburante, la scheda deve essere compilata indicando tutti i dati previsti dal D.P.R. n. 444/97, compresi quindi i chilometri percorsi alla fine del mese e quelli complessivi indicati dall’apposito dispositivo esistente sul veicolo.</p>
<p>La sentenza si allineava all’orientamento giurisprudenziale ormai già consolidato (Sentenza n. 21941/2007 e n. 26539/2008), in virtù del quale tutti gli elementi della scheda carburante sono essenziali ai fini della deducibilità dei costi e della detraibilità dell’IVA.</p>
<p>Per gli agenti di commercio il costo del carburante è in media il 40% dei costi totali deducibili, è evidente quindi la necessita di compilare correttamente la scheda, come abbiamo più volte ripetuto, riportando la targa dell’autoveicolo, il giorno del rifornimento, l’importo speso e i chilometri iniziali e finali.</p>
<p>Non indicare il numero della targa,  o la mancanza della firma dell’addetto o del numero dei chilometri sia iniziali sia finali, comporta la ripresa a tassazione del costo dedotto ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA detratta.</p>
<p>E’ fondamentale compilare correttamente la scheda indicando tutti i dati in maniera corretta e precisa, per non incorrere in sanzioni nel caso di controlli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Chiesto un nuovo commissariamento per Enasarco</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 10:30:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enasarco]]></category>

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		<description><![CDATA[Riportiamo un ampio stralcio dell&#8217;interrogazione parlamentare n. 4-06948 presentata da Perduca e Poretti (PD) lo scorso 28 febbraio 2012, ai Ministri dell&#8217;economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali sulla gestione del patrimonio immobiliare Enasarco e sulla governance dell&#8217;ente. Secondo i firmatari &#8220;(&#8230;) Sono risultate assolutamente erronee le classificazioni catastali delle costruzioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo un ampio stralcio dell&#8217;interrogazione parlamentare n. 4-06948 presentata da Perduca e Poretti (PD) lo scorso 28 febbraio 2012, <em>ai Ministri dell&#8217;economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali</em> sulla gestione del patrimonio immobiliare Enasarco e sulla governance dell&#8217;ente. Secondo i firmatari &#8220;(&#8230;) Sono risultate assolutamente erronee le classificazioni catastali delle costruzioni facenti parte del patrimonio immobiliare in esame, avendo nella maggior parte dei casi caratteristiche tipiche dell&#8217;edilizia economica e popolare con categoria catastale A/4 mentre tutti gli immobili risultano accatastati A/2 (&#8230;) tale circostanza comporterebbe un aumento ingiustificato del patrimonio immobiliare con indicazioni anche errate nei relativi bilanci dell&#8217;ente, con gravissimi danni anche per le pensioni degli iscritti&#8221; (&#8230;) &#8220;Enasarco, dopo aver fatto ricorso a rischiosissimi investimenti finanziari pari a 1,5 miliardi di euro, di cui 780 milioni nel fondo &#8220;Anthracite&#8221; delle isole Cayman, garantiti dalla Lehman Brothers, ora, per colmare le gravose perdite, propone la dismissione dell&#8217;intero patrimonio immobiliare; il Ministero del lavoro, in qualità di organo vigilante, ha indicato &#8211; con nota prot. n. 6192 del 14 giugno 2011, al Presidente della Fondazione, le 8 associazioni sindacali degli agenti e rappresentanti di commercio maggiormente rappresentative, includendo tra esse la Cisal Federagenti; l&#8217;attuale consiglio d&#8217;amministrazione, insediatosi il 20 luglio 2011, non è stato validamente costituito poiché privo del rappresentante di questa organizzazione sindacale; risulta altresì che per tali violazioni sono stati proposti: 1) un ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo del Lazio, chiedendo di annullare il provvedimento di nomina del consiglio d&#8217;amministrazione per accertare il diritto della Federagenti a designare il proprio componente nello stesso; 2) una denuncia penale in data 20 luglio 2010 nei confronti del presidente Boco, ad oggi pendente presso la Procura della Repubblica di Roma; il consiglio d&#8217;amministrazione irregolarmente costituito ha proceduto ai sensi dell&#8217;art. 5 dello statuto della fondazione in data 20 luglio 2011 alla nomina del presidente Brunetto Boco; anche in tal caso non può non rilevarsi la violazione dell&#8217;art. 8 dello statuto, dove si prevede che l&#8217;esercizio delle professione sia requisito essenziale per essere nominato membro del Consiglio di amministrazione e quindi Presidente (art. 5 dello statuto); l&#8217;art. 17 dello Statuto prescrive che &#8220;Ai sensi dell&#8217;art. 1, comma 4, lettera <em>b)</em>, del decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 509, il requisito di professionalità è ritenuto esistente nei soggetti appartenenti alla categoria degli agenti e rappresentanti di commercio, anche in stato di quiescenza&#8221;; il signor Brunetto Boco, non rivestendo la qualità di rappresentante di commercio, né in servizio né in pensione, nominato quale rappresentante degli agenti e rappresentanti di commercio della UIL-Tucs, non poteva essere eletto consigliere e conseguentemente Presidente, circostanze che sono riconducibili a giudizio degli interroganti alle ipotesi di gravi violazioni di legge contemplate nell&#8217;art. 2, comma 6, del decreto legislativo n. 509 del 1994 che comportano il commissariamento dell&#8217;ente, si chiede di sapere: se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno: 1) attivarsi con iniziative di competenza al fine di sollecitare immediatamente, previa sospensione della dismissione del patrimonio di Enasarco, l&#8217;intervento della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (COVIP); 2) assumere le necessarie iniziative affinché siano rimossi i componenti eventualmente ritenuti illegittimi a seguito di specifico accertamento del consiglio d&#8217;amministrazione Enasarco per l&#8217;esclusione di una delle organizzazioni maggiormente rappresentative, pena la nullità della composizione del consiglio d&#8217;amministrazione poiché composto in violazione dell&#8217;art. 8, comma 1, lett. <em>a)</em>, dello statuto; 3) accertare se l&#8217;elezione del Presidente di Enasarco Brunetto Boco (ai sensi dell&#8217;art. 5, comma 1, dello statuto) sia avvenuta in violazione degli artt. 8, comma 1, lettera <em>a)</em>, e 17 dello statuto della fondazione, con conseguente invalida costituzione del consiglio d&#8217;amministrazione dell&#8217;ente, ed eventualmente attivarsi affinché l&#8217;incarico sia revocato; se tali gravi violazioni venissero confermate, se il Ministro del lavoro e delle politiche sociali ritenga, ai sensi dell&#8217;art. 2, comma 6, del decreto legislativo n. 509 del 1994, di concerto con i Ministri di cui all&#8217;art. 3, comma 1, di nominare un commissario straordinario con il compito di salvaguardare la corretta gestione dell&#8217;ente, pena i gravissimi danni economici per l&#8217;ente stesso; se il Governo ritenga opportuno accertare e verificare tramite le Agenzie del territorio competenti la reale rispondenza delle categorie catastali degli immobili di proprietà di Enasarco a quelle denunciate dallo stesso ente; se ritenga di voler, altresì, considerare se non sia opportuno far confluire tutti gli enti privatizzati di cui al decreto legislativo n. 509 del 1994 con i relativi patrimoni immobiliari nell&#8217;INPS, così come avvenuto per INPDAP e ENPALS, in modo da poter tutelare gli iscritti beneficiari dei trattamenti pensionistici.&#8221;</p>
<p>Le circostanze descritte da questa interrogazione circa l&#8217;attuale composizione del cda Enasarco sono state recentemente oggetto anche di ulteriori interrogazioni da parte di Costa (PDL) lo scorso 27 luglio 2011 e di Piffari (IDV) in data 3 agosto 2011.</p>
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		<title>Convegno Federagenti a Cosenza il 2 marzo</title>
		<link>http://www.federagenti.org/notizie/la-federagenti-incontra-gli-agenti-a-cosenza-il-2-marzo-550</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 10:12:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacato]]></category>

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		<description><![CDATA[Venerdì 2 marzo dalle 14.30 presso il Villa Fabiano Palace Hotel in Via Cristoforo Colombo, Rende (CS) il presidente della Federagenti Manfredo Cornaro ha incontrato gli agenti e rappresentanti di commercio locali. &#8220;Ancora una volta di più i colleghi  hanno dimostrato apprezzamento di fronte alle iniziative che abbiamo organizzato a tutela della professione &#8211; ha affermato Cornaro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 2 marzo dalle 14.30 presso il Villa Fabiano Palace Hotel in Via Cristoforo Colombo, Rende (CS) il presidente della Federagenti Manfredo Cornaro ha incontrato gli agenti e rappresentanti di commercio locali.</p>
<p>&#8220;Ancora una volta di più i colleghi  hanno dimostrato apprezzamento di fronte alle iniziative che abbiamo organizzato a tutela della professione &#8211; ha affermato Cornaro &#8211; chiedendoci a gran voce di rappresentare le istanze della categoria dinanzi all&#8217;Esecutivo, anche alla ricerca di vie di uscita da questa pesantissima crisi economica. Da parte mia invito tutti gli agenti a firmare la petizione su <a href="http://www.protestaagenti.it">www.protestaagenti.it</a> e a farla girare tra più agenti possibile&#8221;.</p>
<p>Secondo Nicola Baldo, responsabile provinciale Federagenti Cosenza &#8220;l&#8217;attuale crisi economica e le difficoltà che ne derivano devono farci riflettere sul futuro della nostra professione. Sarà sempre più importante la <em>Certificazione di Qualità</em>, che rappresenta  una significativa attestazione di professionalità sia agli occhi delle mandanti che della clientela&#8221;. Per il responsabile nazionale Federagenti dei corsi Enrico Pastuglia &#8220;la numerosa presenza dei colleghi che con interesse hanno ascoltato la presentazione del Corso da parte del docente Ottavio Baia  è testimonianza della volontà di innovarsi che anima gli agenti e rappresentanti di commercio&#8221;.</p>
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		<title>Presentata una nuova interrogazione parlamentare sulla vendita degli immobili Enasarco</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 14:52:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Gaburro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enasarco]]></category>

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		<description><![CDATA[La dismissione degli immobili Enasarco continua ad interessare istituzioni e politica. Dopo l’interrogazione presentata il 2 febbraio dall’on. Berruti (PDL, membro della commissione parlamentare &#8220;Attività produttive, commercio e turismo&#8221;) sullo stato delle vendite delle unità immobiliari e la correttezza procedurale di quelle eventualmente già realizzate da parte dell&#8217;impresa aggiudicataria, il 15 febbraio il Sen. Lannutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La dismissione degli immobili Enasarco continua ad interessare istituzioni e politica. Dopo l’interrogazione presentata il 2 febbraio dall’on. Berruti (PDL, membro della commissione parlamentare &#8220;Attività produttive, commercio e turismo&#8221;) sullo stato delle vendite delle unità immobiliari e la correttezza procedurale di quelle eventualmente già realizzate da parte dell&#8217;impresa aggiudicataria, il 15 febbraio il Sen. Lannutti (IDV, Membro della Commissione parlamentare di controllo &#8220;sull&#8217;attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza ed assistenza sociale&#8221;)  ha proposto un’ulteriore interrogazione, ancora più dettagliata (la n. 4-06881), volta ad accertare il ruolo esattamente ricoperto da una società  (la EXITone per il Sociale Srl) nelle procedure di dismissione. Nell’atto parlamentare Lannutti prospetta il dubbio che l’operato di tale società possa sostanziarsi nella sottrazione di immobili al Fondo in cui dovrebbero confluire le unità  invendute dell’Enasarco. Una evenienza che &#8211; se provata &#8211; a nostro avviso provocherebbe un serio danno alle casse dell&#8217;ente, che sarebbe privato del prezzo pieno che otterrebbe dal rilascio dell&#8217;immobile o comunque dalla disponibilità dello stesso.</p>
<p>Si riporta, di seguito, il testo pressoché integrale della interrogazione: &#8220;Premesso che:</p>
<p>la fondazione ENASARCO, per esigenze connesse alla propria missione previdenziale, ha indetto una gara di appalto di servizi per l&#8217;affidamento dei servizi strumentali e complementari al piano di dismissione del patrimonio immobiliare di sua proprietà;</p>
<p>l&#8217;appalto prevedeva tre gare, rispettivamente: gara 1: &#8220;servizi di supporto finanziario alla vendita delle unità immobiliari&#8221;; gara 2: &#8220;servizi di supporto alla vendita delle unità immobiliari&#8221;; gara 3: &#8220;istituzione e gestione di uno o più fondi immobiliari dedicati al patrimonio immobiliare invenduto&#8221;;</p>
<p>la fondazione ENASARCO dichiarava quale aggiudicatario della gara 2 il costituendo raggruppamento temporaneo di imprese (RTI) tra EXITone SpA (mandataria) ed I.C. Italiana Controlli Srl (mandante) al quale, a seguito della sottoscrizione del contratto di appalto avvenuta in data 6 settembre 2010, veniva assegnato l&#8217;incarico di cui alla gara 2, lotto 1 e lotto 2 (lotti geografici) con la quale ENASARCO ha previsto i &#8220;Servizi di supporto alla vendita delle unità immobiliari&#8221;, consistenti in: 1) <em>due diligence</em> tecnica relativa alla rogitabilità delle unità immobiliari ed all&#8217;erogazione dei mutui; 2) <em>due diligence</em> amministrativa-legale per la definizione dei rapporti di locazione, finalizzata alla rogitabilità delle unità immobiliari ed all&#8217;erogazione dei mutui; 3) servizi di assistenza alla vendita consistente nella creazione di un&#8217;idonea struttura commerciale che si occuperà anche degli adempimenti amministrativi successivi alla vendita delle unità immobiliari;</p>
<p>l&#8217;offerta tecnica dell&#8217;aggiudicatario della gara 2 prevede un tempo massimo di esecuzione dei servizi in complessivi diciotto mesi dalla data di stipulazione del contratto di appalto (6 settembre 2010);</p>
<p>la vendita degli immobili doveva avvenire in maniera diretta agli inquilini e loro parenti e affini fino al quarto grado con offerta di acquisto in prelazione delle singole unità immobiliari allo stesso prezzo di conferimento del bene ad un fondo immobiliare, così come accertato dall&#8217;estimatore indipendente incaricato all&#8217;uopo dalla Sgr scelta dalla Fondazione;</p>
<p>tutto ciò premesso, atteso come la fondazione ENASARCO, al fine di garantire la massima trasparenza dell&#8217;operazione di dismissione, abbia deciso di vendere direttamente ai conduttori (con estensione della possibilità di acquistare a favore di parenti ed affini fino al quarto grado, mutui a condizioni agevolate, costi notarili agevolati e possibilità di acquisto mediante forme collettive), mantenendo in proprietà gli appartamenti invenduti, liberi o occupati, con il loro conferimento ad un fondo immobiliare appositamente costituito e, considerata l&#8217;importanza notevole di tale decisione sia in ordine alle dimensioni rilevanti del suddetto patrimonio immobiliare sia per i risvolti sociali dell&#8217;operazione medesima, nel rispetto del principio della massima trasparenza,</p>
<p>si chiede di sapere:</p>
<p>se al Governo risulti che sia possibile che un soggetto terzo, estraneo a legami di parentela o affinità con gli inquilini, intervenga nella procedura di vendita quale promissario acquirente;</p>
<p>se risulti che fosse previsto, in relazione al bando di gara, che al di fuori del soggetto aggiudicatario della gara potessero intervenire società di intermediazione immobiliare con diritto di provvigione a carico dei promittenti acquirenti;</p>
<p>se risulti che sia possibile che una società quale EXITone per il Sociale Srl possa assurgere a ruolo di promissario acquirente rivendendo poi immediatamente l&#8217;immobile ad un prezzo molto superiore a quello di cui al preliminare e sottraendo l&#8217;immobile al Fondo cui sarebbe stato destinato qualora l&#8217;immobile fosse risultato invenduto direttamente agli inquilini (o affini e parenti)&#8221;.</p>
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		<title>L&#8217;urlo del Silente</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 16:16:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>La Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Enasarco]]></category>
		<category><![CDATA[Sindacato]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera, che riteniamo rappresentativa della situazione di estremo disagio vissuta da centinaia di migliaia di ex colleghi che nonostante i versamenti effettuati non riceveranno alcun trattamento pensionistico &#8211; né la restituzione delle somme versate &#8211; da parte dell&#8217;Enasarco. &#8220;Egregio Ministro, torno a fare appello a Lei (l’ultima volta, in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera, che riteniamo rappresentativa della situazione di estremo disagio vissuta da centinaia di migliaia di ex colleghi che nonostante i versamenti effettuati non riceveranno alcun trattamento pensionistico &#8211; né la restituzione delle somme versate &#8211; da parte dell&#8217;Enasarco.</p>
<p>&#8220;Egregio Ministro,</p>
<p>torno a fare appello a Lei (l’ultima volta, in realtà, ho scritto al suo predecessore l’On. Sacconi che non mi ha neanche risposto) in nome di circa 500 mila persone, che, come me, dopo aver versato per anni all’Enasarco i contributi obbligatori per legge, non si sono visti riconoscere nessuna, e sottolineo nessuna tutela previdenziale da parte dell’ente.</p>
<p>Ho cominciato a lavorare in fonderia (la Bragonzi spa di Lonate Pozzolo) a 13 anni, 6 mesi e un giorno e lì sono stato sino al compimento dei 20 anni, sono seguiti vari lavori, fra i quali, infine, quello di agente di commercio, che ho svolto per circa dodici anni versando all’Enasarco circa 27.000 euro per vedermi poi negata la pensione per non aver raggiunto il periodo minimo di versamenti previsto dal Regolamento dell’Ente.  Mi sono sentito dire “Perché hai smesso di lavorare?” ho smesso – signor Ministro – perché dopo 42 anni di lavoro ero fisicamente e psicologicamente allo stremo. Problemi di salute ed una ditta mandante che dopo svariati (e sempre peggiorativi per i dipendenti e gli agenti) cambi di proprietà ha infine chiuso.</p>
<p>Mi sento anche dire “Potevi fare i versamenti volontari”. Con quali garanzie Sig. Ministro ? la previdenza degli agenti è stata riformata più volte negli ultimi anni penalizzando fortemente gli iscritti ed alzando sempre più l’asticella dell’agognata pensione a fronte di costi di gestione faraonici che non rispecchiavano i sacrifici richiesti alla categoria, ed ecco qui l’altro aspetto che mi preme evidenziare: il livello di affidabilità degli amministratori dell’Ente. Nel 2006 l’Ente fu commissariato, il presidente arrestato per gravi irregolarità. In un quadro del genere come si poteva affrontare la scelta pesante e dolorosa di versare per anni (quanti?) i contributi volontari?</p>
<p>Se quei 27.000 euro li avessi dati ad una assicurazione a 65 anni avrei potuto avere una rendita mensile sicura o la restituzione della somma versata con rivalutazione ed interessi. Invece i miei soldi, male gestiti ed investiti, sono serviti solo a pagare i costi del “carrozzone” Enasarco e non ne riavrò indietro un solo euro.</p>
<p>Oggi viviamo in tre con circa 19.000 euro all’anno di pensione INPS. Nel 2011 ho tenuto i conteggi mese per mese perché non capivo come non riuscissimo ad arrivare alla fine del mese. Ho scoperto che le bollette per i servizi, diciamo così, essenziali pesano per circa 5000 euro all’anno ed aumentano sempre. Mi scusi per la divagazione, ma la bolletta del canone rai è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: anche quest’anno è aumentata e sempre per assicurare stipendi astronomici a persone che in un anno guadagnano più di quanto ho guadagnato io in 42 anni di lavoro. Come sono lontani i tempi in cui un imprenditore come Olivetti riteneva scandaloso che un dirigente – anche il più importante – potesse guadagnare più di 10 volte il salario minimo dell’operaio.</p>
<p>Chiudo tornando sull’Enasarco. La prego egregio Ministro di interessarsi al più presto di quest’Ente, affinchè venga resa giustizia alle 500 mila persone che hanno obbligatoriamente versato dei contributi e fatto dei sacrifici &#8230;</p>
<p>La saluto cordialmente&#8221;</p>
<p>Lettera firmata.</p>
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