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La Redazione La Redazione - 18 dicembre 2012

Interrogazione parlamentare di Leddi (PD) sull’Enasarco

Nuovamente sotto i riflettori gli investimenti finanziari dell'ente

Riportiamo il testo dell’interrogazione a risposta scritta presentata il 17 dicembre 2012, in cui tra le altre cose si sottolinea il momento delicato che sta vivendo la fondazione dopo l’uscita del Direttore Generale e del dirigente del servizio finanza – entrambi per motivi di salute –  e si chiede se non sia opportuno verificare eventuali irregolarità e/o inadempienze.

“Ai Ministri dell’economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali – Premesso che:

da mesi si segnalano problematiche nell’ambito della fondazione Enasarco e si assiste ad una polemica accesa sia per le difficoltà nel processo di dismissione del patrimonio immobiliare, sia per le scelte di portafoglio dell’ente, da sempre al centro di accesi dibattiti;

si apprende che in consiglio d’amministrazione e nelle commissioni patrimonio e bilancio il dibattito ha riguardato il tema della classificazione di alcuni investimenti: e il risk manager avrebbe evidenziato due situazioni che presentano delle contraddizioni. Si tratta del fondo Algebris financial CoCo ordinary distribution (20 milioni di euro) e del Globersel natural resources (15 milioni), cui sarebbe stata aggiunta un’ulteriore integrazione senza alcuna delibera. I due fondi erano stati contabilizzati nel settembre 2011 come investimenti di liquidità, quando invece si tratta di fondi hedge che presentano un valore quota in un caso giornaliero e nell’altro quindicinale, non comunque assimilabili alla disponibilità liquida di un conto corrente dunque da contabilizzare come immobilizzazioni, essendo investimenti di medio e lungo termine, dal rischio e dal rendimento superiori rispetto alla parte a breve termine. A seguito di tali notazioni il consiglio di amministrazione di Enasarco ha riclassificato le quote del fondo di Algebris come investimenti immobilizzati e ha autorizzato la dismissione del Globersel natural resources non appena si fossero avute condizioni di mercato favorevoli, complice il risultato negativo constatato a quel momento;

nelle ultime settimane si è registrata l’uscita da Enasarco del direttore generale e la sostituzione del dirigente del servizio finanza, entrambi per ragioni di salute. L’ente torna a vivere una fase delicata: pochi mesi fa Enasarco ha ristrutturato per la terza volta in 4 anni titoli per 1,3 miliardi di euro (compreso il veicolo Anthracite, 780 milioni). Un miliardo di euro circa è stato affidato a una Sicav lussemburghese ed altri 300 milioni sono andati ad altra società lussemburghese specializzata nel settore immobiliare. Criticità che non paiono trasparire dal via libera del Ministero del lavoro e delle politiche sociali all’equilibrio di bilancio a 50 anni, anche se si stima un calo del rendimento reale del patrimonio pari allo 0,2 per cento per l’anno in corso;

stanti l’importanza strategica dell’ente e la delicatezza delle funzioni,

si chiede di sapere se i Ministri in indirizzo non ritengano opportuno, per quanto di competenza e nell’ambito della vigilanza prevista dalla legge, intervenire al fine di verificare eventuali irregolarità e/o inadempienze.