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La Redazione La Redazione - 27 Gennaio 2015

Quando la nave affonda….

Un CdA sempre più in bilico decide di premiare i più “meritevoli”

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I sindacati interni dei dipendenti Enasarco sono in fermento e denunciano “sconcertanti e scandalose” delibere che parrebbero essere state assunte dal CdA della Fondazione che riunitosi con anticipo rispetto ai tempi previsti (si teme l’arrivo del decreto di Commissariamento?), avrebbe stabilito provvedimenti economici nei confronti di alcuni dirigenti e quadri dell’Ente nonché (udite, udite) il rinnovo del contratto a “tempo indeterminato” del Direttore Generale.

Se tali voci sindacali interne fossero confermate, sarebbe inutile evidenziare l’assoluta inopportunità delle decisioni assunte, anche a fronte di una situazione contrattuale dei dipendenti tutt’altro che chiara e pacifica  e soprattutto a fronte dell’ennesimo aumento delle aliquote e dei massimali contributivi che gravano sulla categoria degli agenti e dei rappresentanti.

Quindi da una parte si chiedono più soldi agli iscritti mentre dall’altra si “premiano” dirigenti e quadri alla faccia dei sacrifici che con assoluta tranquillità e senza alcun pudore vengono richiesti da anni (e per anni ancora aggiungiamo noi) a tutta la categoria. Già quest’anno un agente dovrà sopportare un maggior onere contributivo (nel caso del raggiungimento dei massimali) pari a 293 Euro annui e raggiungere quota 89 (non più 88) per arrivare alla pensione e sicuramente sarà molto contento di sapere che parte di questi soldi versati in più saranno utilizzati per premiare dirigenti di un ente il cui CdA investe in strumenti finanziari con sede alle isole Cayman o alle Mauritius.

I sindacati interni hanno annunciato iniziative sino a quando non verrà fatta chiarezza, ovviamente anche noi – in mancanza di pronte smentite – chiederemo conto alla Fondazione interessando i Ministeri vigilanti a tutela degli iscritti.

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