Si avvicina la data della dichiarazione in vista della quale la mandante è tenuta a fornire all’agente di commercio entro il 31 marzo (o 30 aprile secondo AEC) di ogni anno la certificazione dei contributi versati nell’anno precedente, in particolare per la quota a carico dell’agente stesso che diventa appunto onere deducibile nella dichiarazione dei redditi.
Accade spesso, però che queste certificazioni non vengano rilasciate tempestivamente dalle mandanti, ricordiamo che i contributi Enasarco trattenuti sulle provvigioni maturate, a carico dell’agente di commercio sono, al pari dei contributi INPS versati nell’anno, deducibili dal reddito, prima del conteggio delle imposte dovute. E’ quindi fondamentale definire tale quota da riportare in sede di dichiarazione. Vale il principio di cassa per cui i contributi previdenziali sono dedotti dal reddito se versati entro l’anno di riferimento, quindi anche se di competenza di un’annualità diversa.
Negli ultimi tempi l’Agenzia delle Entrate effettua controlli documentali a campione anche sugli agenti di commercio ed è solita richiedere queste certificazioni, non avendo modo di verificare, a differenza dei pagamenti dei contributi INPS, quanto effettivamente trattenuto all’agente come quota Enasarco a suo carico.
Diventa quindi fondamentale ogni anno verificare i versamenti tramite l’estratto conto online disponibile nell’area riservata sul sito Enasarco e richiedere la certificazione di tali somme alla mandante o scaricare l’estratto contributivo Enasarco per anno di versamento, in modo da verificare e imputare correttamente la quota da inserire in sede di dichiarazione.
Le aziende mandanti devono rilasciare una certificazione annuale, spesso integrata nella Certificazione Unica (CU) o fornita separatamente, che attesti i contributi previdenziali e assistenziali Enasarco e le quote FIRR trattenute e versate. La certificazione ricordiamo, riporta il totale delle provvigioni, i contributi a carico dell’agente, quelli a carico della ditta e il totale versato. In alternativa il consiglio è di scaricare l’estratto conto previdenziale direttamente dal portale della Fondazione Enasarco nella sezione “Richieste” > “Archivio documenti”.
In caso di controlli successivi dell’Agenzia delle Entrate il documento è fondamentale per la dichiarazione dei redditi (deduzione contributi) oltre che per la verifica della regolarità contributiva.