Il caro carburante sta colpendo duramente gli agenti di commercio e più in generale tutto il mondo dell’intermediazione ed il rischio è che ne risenta profondamente tutta la filiera commerciale del nostro Paese. L’aumento dei prezzi dei carburanti è l’ennesimo fattore che comprime i redditi della nostra Categoria, già fortemente penalizzata dall’esplosione del commercio elettronico. Non solo, il prevedibile aumento generalizzato dei prezzi conseguente al rincaro energetico contrarrà i consumi penalizzando ulteriormente noi Agenti. Bene quindi ha fatto il Consiglio dei Ministri ad intervenire prontamente attraverso il decreto legge sui carburanti di ieri, come anche da noi richiesto, e a rafforzare i controlli anti-speculazione. Ma approfondendo il pacchetto di misure inserito nel decreto, vogliamo sperare che il taglio delle accise per 20 giorni con un effetto sul prezzo di 25 centesimi al litro su benzina e diesel e di 12 centesimi sul gpl sia solo un primo passo verso misure più forti. Inoltre pur comprendendo il quadro emergenziale in cui si sta muovendo il nostro Governo, non comprendiamo perché le Istituzioni – pur sollecitate sul punto – non abbiano trattato la nostra Categoria al pari di altre alle quali è stato riconosciuto un credito di imposta sul gasolio. Per questo Federagenti continuerà a chiedere con forza al Governo un intervento di sostegno a favore della Categoria.
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Il decreto legge sul caro carburante
Occorrono misure specifiche per la nostra Categoria