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La Redazione La Redazione - 12 marzo 2009

Interrogazione parlamentare di Costa (PDL)

presentata l'11 marzo 2009, sulle procedura di nomina del cda Enasarco

COSTA – Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali – Premesso che:

la fondazione Enasarco è l’ente di previdenza integrativo obbligatorio degli agenti e rappresentanti di commercio;

il vigente statuto della fondazione prevede che il consiglio di amministrazione sia rinnovato ogni quattro anni e sia composto di 13 membri di cui uno designato dal Ministero del lavoro, salute e politiche sociali, 4 designati dalle ditte proponenti e 8 dalle associazioni sindacali degli agenti e rappresentanti di commercio riconosciute maggiormente rappresentative con decreto del Ministro del lavoro;

risulta all’interrogante che, nel giugno del 2007 l’allora Ministro, conclusosi il commissariamento della fondazione, riconobbe quali maggiormente rappresentative tra gli agenti di commercio solo otto associazioni e cioè Confederazione italiana sindacati autonomi lavoratori (Federagenti), Confederazione italiana sindacati lavoratori (Fisascat), Cgit (Fitcams), Fiarc, Fnaarc, Ugl (Federterziario), Uil (uiitucs) e Usarci, e nello stesso procedimento individuò come maggiormente rappresentative tra le associazioni datoriali la Confcommercio, la Confindustria, la Confapi e la Confesercenti;

sempre nel 2007 il commissario straordinario escluse i componenti designati da ben tre associazioni dalla nomina a componenti designati del consiglio di amministrazione, includendoli soltanto tra i membri del collegio sindacale, e quello della Federagenti (Cisal) addirittura in qualità di supplente;

tra l’altro l’articolo 8 dello statuto prevede che per essere nominati amministratori in rappresentanza degli agenti e rappresentanti di commercio occorre esercitare l’attività oppure essere pensionati dell’Enasarco;

detta regola non è mai cambiata, ma nel consiglio di amministrazione della fondazione Enasarco risulterebbero ugualmente essere presenti ben tre rappresentanti della categoria privi dei requisiti statutari,

l’interrogante chiede di sapere se non si ritenga opportuno intervenire con urgenza facendo sì che le indicazioni del Ministero, cui la legge demanda l’individuazione delle associazioni maggiormente rappresentative, siano rispettate soprattutto attraverso una equa ripartizione dei posti e attraverso la nomina di amministratori in possesso dei requisiti previsti dallo statuto.

(4-01252)