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La Redazione La Redazione - 1 febbraio 2012

Interrogazione parlamentare presentata da Berruti (PDL)

Lo scorso 2 febbraio 2012, sulla procedura di vendita degli immobili dell'ente
BERRUTI. -

Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

- Per sapere – premesso che:

la fondazione Enasarco, per esigenze connesse alla propria missione previdenziale, ha indetto una gara di appalto di servizi per l’affidamento dei servizi strumentali e complementari al piano di dismissione del patrimonio immobiliare di sua proprietà;

il suddetto appalto prevedeva tre gare, rispettivamente: gara 1 – «Servizi di supporto finanziario alla vendita delle unità immobiliari»; gara 2 – «Servizi di supporto alla vendita delle unità immobiliari»; gara 3 – «Istituzione e gestione di uno o più Fondi immobiliari dedicati al patrimonio immobiliare invenduto»;

la fondazione Enasarco dichiarava quale aggiudicatario della gara 2 il costituendo RTI tra EXITone SpA (mandataria) ed I.C. Italiana Controlli Srl (mandante) al quale, a seguito della sottoscrizione del contratto di appalto, avvenuta in data 6 settembre 2010, veniva assegnato l’incarico di cui alla gara 2, lotto 1 e lotto 2 (lotti geografici) con la quale la fondazione Enasarco ha previsto i «Servizi di supporto alla vendita delle unità immobiliari», consistenti in:

a) due diligence tecnica relativa alla rogitabilità delle unità immobiliari ed all’erogazione dei mutui;

b) due diligence amministrativa-legale per la definizione dei rapporti di locazione, finalizzata alla rogitabilità delle unità immobiliari ed all’erogazione dei mutui;

c) servizi di assistenza alla vendita consistente nella creazione di un’idonea struttura commerciale che si occuperà anche degli adempimenti amministrativi successivi alla vendita delle unità immobiliari;

l’offerta tecnica dell’aggiudicatario della gara 2 prevede un tempo massimo di esecuzione dei servizi in complessivi diciotto mesi dalla data di stipulazione del contratto di appalto (6 settembre 2010);

ad oggi la maggior parte del patrimonio immobiliare della fondazione Enasarco oggetto di gara risulta ancora invenduto;

la fondazione Enasarco, al fine di garantire la massima trasparenza dell’operazione di dismissione, ha deciso di vendere direttamente ai conduttori (con estensione della possibilità di acquistare a favore di parenti ed affini fino al 4° grado, mutui a condizioni agevolate, costi notarili agevolati e possibilità di acquisto mediante forme collettive), mantenendo in proprietà gli appartamenti invenduti, liberi o occupati, con il loro conferimento ad un Fondo immobiliare appositamente costituito e, considerata l’importanza notevole di tale decisione sia in ordine alle dimensioni rilevanti del suddetto patrimonio immobiliare sia per i risvolti sociali dell’operazione medesima, nel rispetto del principio della massima trasparenza -:

quale sia lo stato delle vendite delle unità immobiliari e la correttezza procedurale di quelle eventualmente già realizzate da parte dell’impresa aggiudicataria nonché lo stato sul rispetto ed il puntuale adempimento delle clausole di cui al contratto di appalto.